Kit nutrienti per piante da frutto – fase di fruttificazione – da 1 a 1000 L
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€14,99 - Prezzo regolare
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€14,99
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DETTAGLI DEL PRODOTTO
La nutrizione giusta per massimizzare i tuoi frutti. Questo kit completo di nutrienti idroponici per piante da frutto – fase di fruttificazione entra in azione dopo la caduta del fiore e la comparsa del frutto, con una formula equilibrata per massimizzare sviluppo, dimensione, sapore e qualità dei frutti.
Per preparare da 1 a 1000 litri di soluzione nutritiva, completa il ciclo di nutrizione di fragole, pomodori, lamponi e altre piante da frutto in sistemi NFT, DWC o altri metodi senza suolo.
Cosa contiene il kit
- 1 dose di solfato di magnesio — 16% MgO / 32% SO₃
- 1 dose di nitrato di calcio – 15,5% N / 19% Ca
- 1 dose di nitrato di potassio – 13,5% N / 45,5% K₂O
- 1 dose di MKP (fosfato monopotassico) — 52% P / 34% K
- 1 dose di micronutrienti – solfato di manganese, acido borico, rame, molibdato di ammonio, solfato di zinco, ferro 6%
- Istruzioni di diluizione incluse
💡 Perché il MAP scompare in questa fase? Il MAP (fosfato monoammonico) del kit vegetativo ha un alto contenuto di azoto (N), che stimola la crescita fogliare. In fruttificazione, ridurre l’azoto disponibile concentra l’energia della pianta sullo sviluppo del frutto: da qui la formula con soli 4 macronutrienti.
Per quali colture è ideale?
Uso principale – fase di fruttificazione:
- Fragole (dopo la caduta del fiore)
- Pomodori (dopo la caduta del fiore)
- Lamponi (dopo la caduta del fiore)
- Mirtilli (fase di fruttificazione)
- Peperoni (dopo la caduta del fiore)
- Cetrioli (dopo la comparsa del frutto)
⚠️ Quando passare? Usare questo kit dal momento in cui il fiore cade e il frutto inizia a formarsi. Prima di allora, usare il kit di nutrienti per frutto in fase vegetativa.
Come preparare la soluzione nutritiva – passo dopo passo
⚠️ Importante: non mescolare mai i nutrienti direttamente tra loro – ognuno va sciolto separatamente prima di metterlo nel serbatoio.
- 1. Prepara le soluzioni madre: sciogli ogni nutriente separatamente in 5 litri di acqua distillata (1 tanica da 5 L per nutriente) — otterrai 5 taniche di soluzione concentrata.
- 2. Aggiungere al serbatoio: ogni 20 litri d’acqua, aggiungere 100 ml di ciascuna tanica.
Come controllare questi parametri?
Soluzione nutritiva
La pianta consuma la soluzione e ogni giorno il volume nel serbatoio diminuisce. Questo volume va rabboccato ogni giorno con acqua, non con soluzione nutritiva. Le piante assorbono molta più acqua che nutrienti; poiché la soluzione è salina, rabboccarla ogni giorno con soluzione la salinizza fino a superare ciò che le radici sopportano. In tal caso le piante smettono di crescere, non per mancanza di nutrienti ma per un potenziale osmotico troppo alto nell’apparato radicale.
Controllare il pH della soluzione nutritiva
Assorbendo i nutrienti, le radici modificano il pH della soluzione nutritiva. Il pH indica l’acidità o la basicità della soluzione nutritiva. Le piante crescono al meglio tra pH 5,5 e 6,5 e, crescendo, modificano il pH della soluzione. Per questo il pH va misurato ogni giorno dopo il rabbocco con acqua. Se è fuori dall’intervallo 5,5-6,5, correggerlo con acido se supera 6,5 o con base se è sotto 5,5.
Controllare la conducibilità elettrica della soluzione nutritiva
Con la crescita delle piante i nutrienti si consumano e la soluzione si esaurisce. Arriva un punto in cui non riesce più a fornire i nutrienti necessari. A quel punto la soluzione va sostituita. Uno dei problemi principali è capire quando cambiarla.
Una soluzione che contiene sali (nutrienti) conduce la corrente elettrica. Più alta è la concentrazione di sali disciolti, maggiore è la conducibilità. Un calo della conducibilità indica quindi quando cambiare la soluzione nutritiva. Il modo più semplice per conoscere la concentrazione di nutrienti è usare un conduttivimetro.
Uno dei motivi principali per scegliere la coltura in acqua è che crescita e maturazione sono di solito il 15-25% più rapide. Si può comunque ottenere la dimensione desiderata con un breve periodo vegetativo. Per una produzione anticipata ottimale contano quindi molto di più la giusta miscela di nutrienti e le condizioni adatte.


